Perché non voto Renzi.

Solitamente preferisco non parlare di politica, su questo blog, perché mi piace usarlo per raccontare di cose personali, dei miei ricordi, della mia vita. Questa volta vorrei fare un’eccezione, dal momento che sono una assidua di Twitter e lì negli ultimi giorni il principale argomento di discussione sono le Primarie del PD. Vorrei anch’io, quindi, esprimere qui il mio molto modesto e molto personale parere politico. Premetto di non essere né un’esperta di politica né una giornalista, e quello che scrivo qui è la mia personale opinione (comunque questo è il mio blog che leggete in quattro gatti, quindi non ha importanza).

Ecco qui i motivi per cui non ho votato Renzi né lo voterò al ballottaggio domenica prossima:

1) Io mi considero di sinistra. Nel triste ventennio berlusconiano (che per mia fortuna ho trascorso all’estero) ho votato per Rifondazione Comunista. Renzi non è di sinistra, Renzi è un democristiano. Non entro qui nei particolari del suo programma (?) – comunque lui stesso parla dei comunisti in terza persona plurale, prendendone automaticamente le distanze.

2) Per me l’esperienza conta. Vendola e Bersani vantano un curriculum nella sinistra, hanno una storia politica; Renzi è un 37enne pieno di sé, pieno forse di entusiasmo, ma senz’altro privo di esperienza. Non mi interessa il “nuovo” a qualunque prezzo. Preferisco il “vecchio”, se so a che cosa vado incontro. Tra l’altro, trovo insopportabile la parola “rottamazione”: si potranno rottamare automobili usate, non le persone. Renzi è un personaggio senza spessore, ha un ottimo curatore di immagine che gli ha consigliato di vestirsi come Obama e di fare i cartelloni come i suoi, ma io non mi lascio incantare.

3) Renzi è stato a cena da Berlusconi. Ridete pure, e dite che non si può valutare la sua personalità politica da quello. Invece io lo faccio, perché sono e sarò sempre un’idealista senza speranza, e per me questo è un segnale di allarme. Sono certa che Renzi non condivide le posizioni politiche di B., ma sono anche certa che ne ammira le qualità imprenditoriali; sono certa (o quasi, le certezze assolute non esistono) che Bersani non si avvicinerà mai a B. So che si mormora di una possibile coalizione con Casini, personaggio che io disprezzo, ma ancora do a Bersani il beneficio del dubbio, e comunque qualunque personaggio politico mi risulta più sopportabile di Berlusconi.

4) I sostenitori di Renzi sono fanatici. Davvero, provate a leggerli su Facebook o su Twitter: postano continuamente slogan per sostenerlo, gli portano la torta di mele al seggio, ora che non ha vinto parlano di brogli elettorali. Il fanatismo mi spaventa sempre, e l’atmosfera che si è creata attorno a Renzi, che arriva dal nulla e promette di cambiare tutto, mi ricorda tanto quella del 1994, quando B. decise di entrare in politica. Con quali risultati, si è visto, e si vede tutt’ora.

Per concludere: io ho votato Vendola. L’unica cosa che riescono a rimproverargli, finora, è la sua retorica. Per il resto, è il candidato che meglio mi avrebbe potuta rappresentare. Purtroppo, come mi aspettavo, non ha avuto chance. Domenica prossima, quindi, il mio voto andrà a Bersani.

Per finire, pubblico un video-satira divertentissimo:

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Una risposta a Perché non voto Renzi.

  1. Mirco scrive:

    L’unica tessera di partito che ho avuto nella mia vita è stata quella del Partito Comunista ai tempi di Berlinguer e di quell’unica tessere ne sono orgoglioso. Se guardo quanto si è degradata la politica in questo ultimo ventennio (non che prima fosse un fiore all’occhiello) rabbrividisco e penso a quanto poco siano serviti i morti nelle piazze, come quelli della mia città, se poi lentamente tutti i diritti faticosamente conquistati si stanno inesorabilmente dissolvendo. Non credo che ci sia in questo momento qualcuno con la bacchetta magica nel panorama politico italiano ma credo che ora come non mai ci sia bisogno di sinistra, di quella vera. Io ho votato Bersani per paura che vincesse Renzi altrimenti la mia preferenza sarebbe andata a Vendola perchè è sicuramente una persona seria che mi dà fiducia ma era prevedibile che non riuscisse ad arrivare al ballottaggio, tuttavia il risultato che ha raggiunto è al di sopra di ogni previsione e va ben oltre la rappresentanza politica del suo partito. Renzi è tutto tranne una voce di sinistra. E’ un uomo prestato alla sinistra o a quella che ormai solo Berlusconi chiama sinistra, non mi fido di lui e del suo operato che lascia troppe possibilità di interpretazioni al di là dei termini che può usare come slogan. Renzi dovrà dimostrarlo sul campo di meritarsi quel posto di primo ministro casomai gestendo un ministero come ha fatto in passato Bersani e lasciare un segno tangibile del suo operato perchè se la sinistra andrà al governo e dovesse fallire per l’ennesima volta, credo che ci vorranno decenni prima che ritorni ad avere la fiducia della gente di questo paese. Non credo ci sia bisogno di specificare quale sarà la mia scelta al ballottaggio….